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LA MIA AUSTRALIA E LA SUA INDOMABILE NATURA

Aggiornamento: 23 apr 2021

Articolo tratto da "Donne che emigrano all'estero"

LA MIA AUSTRALIA E LA SUA INDOMABILE NATURA

Probabilmente il mio scritto sarà impopolare e controcorrente, ma partiamo dal fatto che la mia non vuole essere una verità assoluta – visto che esiste una verità diversa per ognuno di noi – ma un’ironica e personale opinione sulla mia Australia. La terra dei canguri, dei koala, dei wombat e di mille altri animali di cui ignoravo l’esistenza.


L’Australia è un continente enorme, abitato per lo più sulle sue coste, ma profondamente selvaggio e desertico al suo interno.


In primis, e nell’immaginario di tutti, è patria di un gran numero di immense spiagge con grandi onde cavalcate da biondi e abbronzati surfisti, ma ospita anche numerose piccole baie e calette, con acque calme e riparate dove poter fare bagni più tranquilli.


Poi c’è il bush, il verde che contorna ogni città australiana. Boschi, parchi nazionali, campagne dove gli abitanti si dilettano in campeggi di ogni sorta. Dalla vecchia e buona tenda, ai fuoristrada con il tetto che si alza e diventa letto, dai camper ai glamping (campi tendati di lusso, stile safari). Il tutto rallegrato dall’onnipresente barbecue.


A seguire, passiamo all’outback col suo deserto che caratterizza le regioni centrali di questo paese, culla delle civiltà aborigene: la suggestiva terra rossa che cambia di sfumatura a seconda del momento della giornata e che appare in ogni album fotografico dei viaggi di nozze australiani.


E, anche se non lo direste mai, qui in Australia ci sono anche le montagne innevate dove poter sciare da giugno a settembre (l’inverno australe), su piste più o meno collinari e alberate, che ti danno la possibilità di cambiare completamente scenario in un eventuale momento di malinconia stagionale.


Ma non dimentichiamo le città, di cui credo la mia Sydney sia la regina: con un centro chiamato CBD fatto di grattacieli e uffici e dei suburbs più residenziali e caratteristici, spesso sulla costa e vicini alle spiagge. Ristoranti di ogni cucina e cultura, grazie alla popolazione multietnica che anima queste metropoli, e ottimi cappuccini schiumosi ad ogni angolo.


Ecco, questa è una descrizione neutrale ma comunque realistica del mio paese ospitante, ma non del tutto veritiera ai miei occhi, quindi… ricominciamo.


La mia Australia: la verità sulle spiagge

Ci sono spiagge di ogni colore, lunghezza e larghezza, ma attenzione perché in ognuna di esse si possono nascondere squali assassini, meduse iper-orticanti, pesci dagli aculei velenosi e correnti subdole. Comunque, sia le piccole che le grandi spiagge sono alquanto “selvagge”: impossibile trovarvi un lettino o un ombrellone, a meno che non te li carichi da casa, così come anche cibo e bevande; si contano infatti sulle dita di una mano i bar (senza ambire addirittura ai ristoranti) posizionati in prossimità di una spiaggia (“sulla” spiaggia, impossibile)!


E vogliamo parlare del bush?

Covo di ragni di ogni dimensione e colore, pelosi o glabri, velenosi o solo dolorosi, dove è impossibile trovare un agriturismo di charme – o similare – per passare una notte, a meno che tu non sia davvero fortunato a scovarne uno e in caso sia pronto a pagare cifre da capogiro che neanche in un antico castello della Loira a 6 stelle.


L’outback australiano visto dai miei occhi

Ha il suo fascino, se non fosse per i serpenti che lo popolano e gli sciami di mosche a cui puoi scampare solo coprendoti h24 il volto con una retina che non ti farà apprezzare del tutto il lento mutamento delle sfumature rosse della sabbia, ma ti eviterà di ritrovarti questo noioso insetto in ogni pertugio.


In Australia scordatevi le montagne all’italiana!

In montagna, poi, ti deve davvero piacere sciare perché, oltre a ...


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